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MINI INVASIVITÀ e RECUPERO RAPIDO

MINI-INVASIVITA' e RECUPERO RAPIDO
Vengono definite mini-invasive tutte quelle procedure chirurgiche che:
prevedono il massimo risparmio dei tessuti (concetto di tissue sparing), tengono conto dei
possibili inestetismi legati alle cicatrici e velocizzano il recupero.

 

I vantaggi sono numerosi:
• minori perdite ematiche
• risparmio del tessuto osseo
• accessi chirurgici rispettosi dei tessuti che circondano l’articolazione (muscoli, tendini,
legamenti)
• limitata esposizione dei tessuti sottocutanei
• incisioni cutanee ridotte con conseguenti cicatrici meno evidenti
• tempi di recupero rapidi
• possibilità di iniziare la riabilitazione precocemente.

 

Artroscopia e protesi con tecnologia robotica sono esempi di chirurgia mini-invasiva


Occorre sottolineare che non tutti gli interventi sono eseguibili con tecniche di tipo mini-invasivo.
Il quadro clinico generale del paziente – che tenga conto del suo stato di salute, dell’anatomia
articolare e di eventuali patologie pregresse – può suggerire o meno l’utilizzo di queste
procedure e va valutato in maniera approfondita insieme all’ortopedico di fiducia.

Con l’espressione “Fast track” o Rapid Recovery indicano un approccio operatorio di tipo
multidisciplinare nell’ambito della chirurgia protesica di anca e di ginocchio che ha il fine
di ridurre lo stress operatorio e la durata del ricovero ospedaliero.

Anche La scelta di questo “percorso chirurgico” è subordinata a una valutazione approfondita
da parte del chirurgo rispetto alla presenza o meno di patologie associate, problematiche legate
all’età e alla possibilità di poter contare sull’assistenza di familiari o amici una volta a casa, vista
la brevità del ricovero post-intervento.

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